Venti secondi.
E nulla è più come prima. Alle 3,32 di lunedì 6 aprile una scossa di
magnitudo 5.8 devasta L'Aquila e i paesi vicini. Completamente distrutta
la frazione di Onna. I danni al patrimonio artistico e architettonico
appaiono subito gravissimi. Il centro storico dell'Aquila diventa
off-limits per il pericolo di crolli. Alla fine della giornata del 6
aprile i morti stimati sono 150 e 1.500 i feriti. Ma nei giorni
successivi il bilancio dei morti arriverà a 305. Le persone sfollate
sono 70.000. Il governo proclama lo stato di emergenza.
foto del sisma all'Aquila