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GIRO D’ITALIA: Trionfo di Danilo Di Luca.
Ha
coronato un sogno inseguito da 23 anni, da quando a 8 anni ha
cominciato ad andare in bicicletta. Danilo DI LUCA ha
vinto il 90° Giro d’Italia. E’ il giorno più bello della mia
vita perché questa è la corsa più importante e più bella al
mondo. Vero che il Tour è la più importante e un giorno ci dovrò
pensare, ma il Giro ha un altro fascino. Incomparabile". LA
SVOLTA nelle CRONO -Il successo, il corridore della Liquigas
lo ha costruito in inverno, studiando e preparando nel dettaglio
la prima tappa di questa corsa. Nella cronosquadra da Caprera
alla Maddalena non solo è venuta la vittoria, ma Di Luca ha
sferrato un colpo tremendo alle ambizioni della Saunier Duval.
La squadra di Simoni, Piepoli, Riccò e Mayo, tutti vincitori di
una tappa, è stata la squadra più forte in salita, ma ha pagato
quel 1’25” beccato in partenza. Altro mattone importante, il
Killer lo ha messo nella cronoscalata di Oropa, quando ha
rifilato altri 58” a Simoni, che lui ha sempre considerato come
il rivale più pericoloso. STRATEGIA VINCENTE - Di Luca ha
quindi potuto correre le altre tappe con molta serenità. Un
fattore importante, per esempio, nella frazione di Bergamo dove
s’è trovato in difficoltà a seguito dell’attacco di Simoni,
Savoldelli e Mazzoleni. Anche sullo Zoncolan, quando il
"vecchio" Gibo ha tentato di ribaltare la situazione, Danilo
aveva un sufficiente margine da gestire. |
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