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   News Nazionali 2007




  03.06.2007


 

GIRO D’ITALIA: Milano incorona Danilo Di Luca, a Petacchi lo sprint finale. Il commento del Presidente della Fci Renato Di Rocco.
Milano ha incoronato Danilo Di Luca al termine del 90° Giro d’Italia. Alessandro Petacchi ha vinto la 21esima e ultima tappa, partita da Vestone, davanti a Richeze, Bettini e il resto del gruppo, portando così a cinque le sue vittorie in questa edizione. Un pubblico festante ha reso omaggio a tutta la carovana, applaudendo e chiamando a gran voce i corridori che sfilavano nel circuito cittadino. Raggiante Danilo DI LUCA nella sua maglia rosa, felicissimi il lussemburghese Andy SCHLECK, secondo assoluto a 1’55”, ed Eddy MAZZOLENI, terzo a 2’25”. Maglia ciclamino (classifica a punti) ad Alessandro PETACCHI, maglia verde (scalatori) a Leonardo PIEPOLI, maglia bianca (giovani) al lussemburghese Andy SCHLECK (nella foto). Oggi è stata ufficializzata la sede di partenza del 91^ edizione della corsa rosa: scatterà il 10 maggio 2008 da Palermo. “E’ stato un Giro avvincente dall’inizio alla fine – ha commentato il Presidente della Fci Renato Di Rocco -. I milioni di persone che lo hanno seguito dai bordi delle strade e dalla tv sono la risposta più eloquente sull’attualità del ciclismo e sulla sua vitalità. Merito degli atleti, che hanno interpretato alla grande, dal primo all’ultimo chilometro, la corsa. Abbiamo visto emergere nuovi talenti, affrontarsi a viso aperto e senza risparmio campioni già affermati e gregari. Merito anche del percorso, che ha toccato le corde profonde del sentimento popolare, legando la celebrazione dell’epopea garibaldina al recupero di luoghi che appartengono alla grande tradizione e a proposte innovative di grande fascino, come lo Zoncolan affrontato dal versante più duro. Lo spettacolo di folla dalla Sardegna fino alle tappe dolomitiche è ancora nei nostri occhi. Il ciclismo esprime valori che la gente comprende e apprezza: la verità del sudore e della fatica, il coraggio nelle discese e nelle volate, la generosità sulle salite, lo spirito di squadra e l’amicizia. Al tempo stesso c’è la riscoperta della bicicletta come mezzo di mobilità pulita, rispetto dell’ambiente e svago. Si sta aprendo una pagina nuova – ha concluso Di Rocco -. Si avverte il desiderio di trasparenza e pulizia, la consapevolezza sempre più diffusa di un grande patrimonio da proteggere e valorizzare portando avanti i sistemi di prevenzione, che sono già i più evoluti nell’ambito sportivo”.

 




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