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GIRO D’ITALIA: Milano incorona Danilo Di
Luca, a Petacchi lo sprint finale. Il
commento del Presidente della Fci Renato
Di Rocco.
Milano
ha incoronato Danilo Di Luca al termine
del 90° Giro d’Italia. Alessandro
Petacchi ha vinto la 21esima e ultima
tappa, partita da Vestone, davanti a
Richeze, Bettini e il resto del gruppo,
portando così a cinque le sue vittorie
in questa edizione. Un pubblico festante
ha reso omaggio a tutta la carovana,
applaudendo e chiamando a gran voce i
corridori che sfilavano nel circuito
cittadino. Raggiante Danilo DI LUCA
nella sua maglia rosa, felicissimi il
lussemburghese Andy SCHLECK,
secondo assoluto a 1’55”, ed Eddy
MAZZOLENI, terzo a 2’25”. Maglia
ciclamino (classifica a punti) ad
Alessandro PETACCHI, maglia verde
(scalatori) a Leonardo PIEPOLI,
maglia bianca (giovani) al
lussemburghese Andy SCHLECK
(nella foto). Oggi è stata
ufficializzata la sede di partenza del
91^ edizione della corsa rosa: scatterà
il 10 maggio 2008 da Palermo. “E’
stato un Giro avvincente dall’inizio
alla fine – ha commentato il Presidente
della Fci Renato Di Rocco -. I milioni
di persone che lo hanno seguito dai
bordi delle strade e dalla tv sono la
risposta più eloquente sull’attualità
del ciclismo e sulla sua vitalità.
Merito degli atleti, che hanno
interpretato alla grande, dal primo
all’ultimo chilometro, la corsa. Abbiamo
visto emergere nuovi talenti,
affrontarsi a viso aperto e senza
risparmio campioni già affermati e
gregari. Merito anche del percorso, che
ha toccato le corde profonde del
sentimento popolare, legando la
celebrazione dell’epopea garibaldina al
recupero di luoghi che appartengono alla
grande tradizione e a proposte
innovative di grande fascino, come lo
Zoncolan affrontato dal versante più
duro. Lo spettacolo di folla dalla
Sardegna fino alle tappe dolomitiche è
ancora nei nostri occhi. Il ciclismo
esprime valori che la gente comprende e
apprezza: la verità del sudore e della
fatica, il coraggio nelle discese e
nelle volate, la generosità sulle
salite, lo spirito di squadra e
l’amicizia. Al tempo stesso c’è la
riscoperta della bicicletta come mezzo
di mobilità pulita, rispetto
dell’ambiente e svago. Si sta aprendo
una pagina nuova – ha concluso Di Rocco
-. Si avverte il desiderio di
trasparenza e pulizia, la consapevolezza
sempre più diffusa di un grande
patrimonio da proteggere e valorizzare
portando avanti i sistemi di
prevenzione, che sono già i più evoluti
nell’ambito sportivo”. |
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