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Torino
di Sangro
(CH)
17.05.09
- All’ombra delle querce sempreverdi di Torino di Sangro,
Antonio CARFAGNINI ottiene il secondo successo
stagionale dopo la vittoria del 1° maggio a Moscufo. L’aveva
detto, il Camoscino, che ci teneva a far bene qui, nella
gara in cui lo scorso anno fu secondo solo all’élite
bresciano Alessandro Grandi.
Il ritrovo del 7° memorial “Donato Iezzi” è al
camping “Sangro”, sito nel cuore della locale lecceta, un
prezioso lembo residuale di quella che una volta era
un’estesa foresta litoranea. Osservandola con Google
Earth
si
intuisce che l’area boscata non è opera dell’uomo perché si
insinua negli spazi, nei colli, negli impluvi a ridosso del
mare che non siano occupati da strade, case o insediamenti
rurali. Dal satellite, questa sorta di relitto verde, serve
a capire quanto affascinante fosse una volta l’Adriatico,
quando la costa era ammantata di lecci, ginestre e pini
senza soluzione di continuità.
Le
strutture del Campeggio sono posizionate negli spazi
ottenuti dal razionale terrazzamento di una collina boscata.
Ci sono bungalow, servizi igienici, aree ricreative, perfino
una piscina. Tutto è perfettamente in ordine e non manca lo
spazio per ospitare comodamente i 150 bikers giunti da tutta
la Regione.dal Castello di Popoli al paese. È un sentierino
ripido, dalle tante curve strette: da guidare con continui
rilanci. Chi guida bene e trova bikers che si lasciano
passare può guadagnare terreno. La fase di riscaldamento si
compie lungo la Provinciale 119, nel tratto di salita
asfaltata che si percorrerà alla partenza per immettersi nel
circuito di 20 chilometri (da percorrere 2 volte). C’è
l’Abruzzo al gran completo e i favoriti, oltre a Carfagnini,
indossano la divisa
biancorossa
dell’X-Team Teramo, lo squadrone del presidente Testardi
reduce dall’ottima trasferta marchigiana del “Carpegna mi
basta”, competizione con un livello da Campionato Italiano
in cui lo scalatore subequano MUSTI si è piazzato fra
i primi venti.
Trascorsi pochi minuti dall’inizio della gara, si verifica
un fatto inedito: i bikers vengono fermati
dall’organizzazione ed invitati a tornare sulla griglia di
partenza. Nonostante l’immane sforzo da dover ripetere,
tutti gli atleti tornano indietro senza protestare; anzi,
sono quasi compiaciuti. Sì, perché è successo che manca
Michele, e se manca lui non si parte!
Michele Rubeis, il presidente del settore
fuoristrada della F.C.I., ogni domenica, prima della gara,
effettua le iscrizioni degli atleti, inserendo nomi e dati
al computer. Dopo questo laborioso impegno, monta in bici e,
a freddo, partecipa alla bagarre (peraltro, con lusinghieri
risultati). Questa volta però, per un disguido, il
biker-presidente non ha fatto in tempo. È servita una
sacrosanta comunicazione radio al responsabile
dell’organizzazione per fermare la competizione e consentire
a colui che la corsa la rende possibile, di parteciparvi.
Il
nuovo start è simile al primo, con i giovani Samuele Volpe,
Donato D’Aurora e Costanzo Pizzacalla che si avvantaggiano
con la brillantezza dei loro 18 anni scarsi. Ma dietro gli
adulti volponi controllano, sanno che i ragazzi pagheranno
una partenza troppo euforica. Al primo strappo sterrato,
infatti, si delinea il gruppo che si contenderà la vittoria.
Ci sono Leonardo PELUSO, Matteo COLAICOVO,
Giuseppe MUSTI ed
Antonio
CARFAGNINI
(nella foto).
Il motore di quest’ultimo ci mette una ventina di minuti per
entrare a regime; fra il quinto e il sesto chilometro,
infatti, il nostro attacca e si porta avanti, tallonato da
MUSTI. I due fanno il vuoto alle loro spalle e danno
origine ad un appassionante duello che dura metà gara. Il
Camoscino compie l’affondo decisivo nella salita che gli è
più congeniale, un single track compatto idoneo ad alzarsi
sui pedali. Piegata la resistenza del compagno di fuga, a
CARFAGNINI non resta che controllare e vincere con un
ampio margine. Secondo arriva PELUSO (Ciro Catena),
terzo Paolo DELLA ROCCA (Avezzano MTB). MUSTI
è settimo.
Veniamo alle classifiche di categoria,
dove abbiamo una gradita sorpresa, sono ben otto le ragazze
alla partenza:
Donne:
1° Mariagrazia CORNACCHIA (Bike Inside Team A.S.D.)
2° Luisella MASCIANGELO (Bicimania A.S.D.) 3° Luisa
DI BATTISTA (Bike Inside Team A.S.D.);
Allievi:
1° Antonio NANES (Casalbordino S.C.D.);
Esordienti:
1° Paolo SCIARRETTA (Casalbordino S.C.D.) 2° Maurizio PARMEGIANI (Subequana
A.C.);
Junior:
1° Samuele VOLPE (Cerrano Out Door A.S.D.) 2°
Costanzo PIZZACALLA (Mtb Scanno);
Master Sport:
1° Giuseppe MUSTI (X-Team Teramo
A.S.D.)
2° Alessio ROTOLI (Casalbordino S.C.D.) 3° Alessandro
DELL'ORSO (New E.C.Abruzzo Mtb A.S.D.);
M1:
1° Antonio CARFAGNINI (Mtb Scanno) 2° Paolo DELLA
ROCCA (Avezzano Mtb A.S.D.)
3° Domenico SCIPIONI
(X-Team Teramo A.S.D.);
M2:
1° Alessandro CELI (Bike 99 Paduano Team)
2° Diego SAMMASSIMO
(X-Team Teramo A.S.D.)
3° Fabio MORGIONE (Jolly Mtb A.S.D.);
M3:
1° Leonardo PELUSO (Audax Ciro Catena) 2° Michele
CAPPELLA (Nepa Team Bike A.S.D.) 3° Maio PARMEGIANI
(Sportmania Aquile Azzurre A.S.D.);
M4:
1° Antonello PAONE (Team Bike a Ruota Libera) 2°
Luigi SORGI (Avezzano Mtb A.S.D.) 3° Claudio
OLIVIERI (Pro Bike Team A.S.D.);
M5:
1° Alfonso TESTARDI (Rampiteam Giulianova A.S.D.) 2°
Domenico ROTOLI (Casalbordino S.C.D.) 3° Sandro
COLELLA (Sportmania Aquile Azzurre A.S.D.) e
4° Antonio GIARDINO
(X-Team Teramo A.S.D.);
MOver:
1° Bruno FANTINI (Casal Bike A.S.D.) 2° Pio TULLIO
(Pro Ciclismo Pratola Peligna A.S.D.) 3° Luigi ZINNI
(Casal Bike A.S.D.).
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