TORINO di SANGRO

 


18.05.09 - Bis immediato del "camoscino" CARFAGNINI a Torino di Sangro.

Torino di Sangro (CH) 17.05.09 - All’ombra delle querce sempreverdi di Torino di Sangro, Antonio CARFAGNINI ottiene il secondo successo stagionale dopo la vittoria del 1° maggio a Moscufo. L’aveva detto, il Camoscino, che ci teneva a far bene qui, nella gara in cui lo scorso anno fu secondo solo all’élite bresciano Alessandro Grandi.
Il ritrovo del 7° memorial “Donato Iezzi” è al camping “Sangro”, sito nel cuore della locale lecceta, un prezioso lembo residuale di quella che una volta era un’estesa foresta litoranea. Osservandola con Google Earth si intuisce che l’area boscata non è opera dell’uomo perché si insinua negli spazi, nei colli, negli impluvi a ridosso del mare che non siano occupati da strade, case o insediamenti rurali. Dal satellite, questa sorta di relitto verde, serve a capire quanto affascinante fosse una volta l’Adriatico, quando la costa era ammantata di lecci, ginestre e pini senza soluzione di continuità.
Le strutture del Campeggio sono posizionate negli spazi ottenuti dal razionale terrazzamento di una collina boscata. Ci sono bungalow, servizi igienici, aree ricreative, perfino una piscina. Tutto è perfettamente in ordine e non manca lo spazio per ospitare comodamente i 150 bikers giunti da tutta la Regione.dal Castello di Popoli al paese. È un sentierino ripido, dalle tante curve strette: da guidare con continui rilanci. Chi guida bene e trova bikers che si lasciano passare può guadagnare terreno. La fase di riscaldamento si compie lungo la Provinciale 119, nel tratto di salita asfaltata che si percorrerà alla partenza per immettersi nel circuito di 20 chilometri (da percorrere 2 volte). C’è l’Abruzzo al gran completo e i favoriti, oltre a Carfagnini, indossano la divisa biancorossa dell’X-Team Teramo, lo squadrone del presidente Testardi reduce dall’ottima trasferta marchigiana del “Carpegna mi basta”, competizione con un livello da Campionato Italiano in cui lo scalatore subequano MUSTI si è piazzato fra i primi venti.
Trascorsi pochi minuti dall’inizio della gara, si verifica un fatto inedito: i bikers vengono fermati dall’organizzazione ed invitati a tornare sulla griglia di partenza. Nonostante l’immane sforzo da dover ripetere, tutti gli atleti tornano indietro senza protestare; anzi, sono quasi compiaciuti. Sì, perché è successo che manca Michele, e se manca lui non si parte! Michele Rubeis, il presidente del settore fuoristrada della F.C.I., ogni domenica, prima della gara, effettua le iscrizioni degli atleti, inserendo nomi e dati al computer. Dopo questo laborioso impegno, monta in bici e, a freddo, partecipa alla bagarre (peraltro, con lusinghieri risultati). Questa volta però, per un disguido, il biker-presidente non ha fatto in tempo. È servita una sacrosanta comunicazione radio al responsabile dell’organizzazione per fermare la competizione e consentire a colui che la corsa la rende possibile, di parteciparvi.
Il nuovo start è simile al primo, con i giovani Samuele Volpe, Donato D’Aurora e Costanzo Pizzacalla che si avvantaggiano con la brillantezza dei loro 18 anni scarsi. Ma dietro gli adulti volponi controllano, sanno che i ragazzi pagheranno una partenza troppo euforica. Al primo strappo sterrato, infatti, si delinea il gruppo che si contenderà la vittoria. Ci sono Leonardo PELUSO, Matteo COLAICOVO, Giuseppe MUSTI ed Antonio CARFAGNINI (nella foto). Il motore di quest’ultimo ci mette una ventina di minuti per entrare a regime; fra il quinto e il sesto chilometro, infatti, il nostro attacca e si porta avanti, tallonato da MUSTI. I due fanno il vuoto alle loro spalle e danno origine ad un appassionante duello che dura metà gara. Il Camoscino compie l’affondo decisivo nella salita che gli è più congeniale, un single track compatto idoneo ad alzarsi sui pedali. Piegata la resistenza del compagno di fuga, a CARFAGNINI non resta che controllare e vincere con un ampio margine. Secondo arriva PELUSO (Ciro Catena), terzo Paolo DELLA ROCCA (Avezzano MTB). MUSTI è settimo.
Veniamo alle classifiche di categoria,
dove abbiamo una gradita sorpresa, sono ben otto le ragazze alla partenza:
Donne: 1° Mariagrazia CORNACCHIA (Bike Inside Team A.S.D.) 2° Luisella MASCIANGELO (Bicimania A.S.D.) 3° Luisa DI BATTISTA (Bike Inside Team A.S.D.);
Allievi: 1° Antonio NANES (Casalbordino S.C.D.);
Esordienti: 1° Paolo SCIARRETTA (Casalbordino S.C.D.) 2° Maurizio PARMEGIANI (Subequana A.C.);
Junior: 1° Samuele VOLPE (Cerrano Out Door A.S.D.) 2° Costanzo PIZZACALLA (Mtb Scanno);
Master Sport: 1° Giuseppe MUSTI (X-Team Teramo A.S.D.) 2° Alessio ROTOLI (Casalbordino S.C.D.) 3° Alessandro DELL'ORSO (New E.C.Abruzzo Mtb A.S.D.);
M1: 1° Antonio CARFAGNINI (Mtb Scanno) 2° Paolo DELLA ROCCA (Avezzano Mtb A.S.D.) 3° Domenico SCIPIONI (X-Team Teramo A.S.D.);
M2: 1° Alessandro CELI (Bike 99 Paduano Team) 2° Diego SAMMASSIMO (X-Team Teramo A.S.D.) 3° Fabio MORGIONE (Jolly Mtb A.S.D.);
M3: 1° Leonardo PELUSO (Audax Ciro Catena) 2° Michele CAPPELLA (Nepa Team Bike A.S.D.) 3° Maio PARMEGIANI (Sportmania Aquile Azzurre A.S.D.);
M4: 1° Antonello PAONE (Team Bike a Ruota Libera) 2° Luigi SORGI (Avezzano Mtb A.S.D.) 3° Claudio OLIVIERI (Pro Bike Team A.S.D.);
M5: 1° Alfonso TESTARDI (Rampiteam Giulianova A.S.D.) 2° Domenico ROTOLI (Casalbordino S.C.D.) 3° Sandro COLELLA (Sportmania Aquile Azzurre A.S.D.) e 4° Antonio GIARDINO (X-Team Teramo A.S.D.)
MOver: 1° Bruno FANTINI (Casal Bike A.S.D.) 2° Pio TULLIO (Pro Ciclismo Pratola Peligna A.S.D.) 3° Luigi ZINNI (Casal Bike A.S.D.).