PRATI di TIVO  

 


22.08.10 - Il neo campione italiano Massimo FOLCARELLI (Pro-Bike Riding Team) vince a Prati di Tivo, completano il podio MIRTELLI (Ciociaria Bike) e PIERANTONI (Superbike Team).

PRATI di TIVO (TE) 23.08.10 - Dominio di Massimo Folcarelli al  6° “Prati di Tivo MTB Race”, classicissima di cross country del calendario abruzzese, che si corre, da tradizione, il penultimo week end di agosto all’ombra del Corno Piccolo, sulle pendici del Gran Sasso d’Italia. Oltre a quello più alto, anche i restanti gradini del podio sono stati occupati da atleti extraregionali, con Angelo Mirtelli (Ciociaria Bike) secondo ed il marchigiano Alessandro Pierantoni (Superbike Team) terzo. Fra le ragazze ha vinto Carla Di Giuseppe (X-Team Teramo). Il breve soggiorno delle ruote grasse abruzzesi ai Prati di Tivo è piacevolissimo. La località teramana, infatti, sita in comune dei Pietracamela, è nota per essere la più “alpina” dell’Appennino, sormontata com’è dal mitico Corno Piccolo, l’unica vetta dell’Italia Peninsulare con una via “normale” che prevede passaggi alpinistici obbligati. Alle 8.00 del mattino, quando giungono i primi bikers, la località è già tutto un brulicare di escursionisti armati di corde e moschettoni, pronti a sfidare la roccia viva del “papà” delle montagne d’Abruzzo. La straordinaria location, posta a 1450 metri sul mare, è la qualità più importante dell’evento proposto dalla “Scuola Mountain Bike” di Prati di Tivo, che, peraltro, dal punto di vista organizzativo non lascia nulla al caso. L’anello di 5 chilometri e 200 metri di dislivello (da ripetersi 5 volte) è identico allo scorso anno: duro, tecnico, con appena 100 metri complessivi di asfalto. Si parte nei pressi del ritrovo, affianco alla nuovissima cabinovia esaposto che sale alla Madonnina. Prima porzione del circuito, parallela alla valle del Rio Arno, caratterizzata da una salita da rampichino immersa nella faggeta. Sempre nel fitto sottobosco è la successiva, veloce discesa, che di seguito attraversa il cuore dei Prati, fra campeggiatori della domenica e turisti che fanno il pic-nic. Si torna a salire a quota 1300, tramite una carrareccia a tratti molto impegnativa. L’ultima asperità è rappresentata da un sentiero in salita che costeggia un vecchio skilift. Insomma, un anello da ritmo intenso che anche i più forti affrontano sotto i 18 orari di media. Gli iscritti alla manifestazione sono un’ottantina dei quali circa metà provenienti dalle Marche e dal Lazio. “Il livello è molto alto” – sentenziano alcuni bikers al nastro di partenza. In effetti ci sono diversi atleti di qualità, con in testa il neo campione italiano Massimo Folcarelli. Proveranno a contendergli la vittoria i suoi corregionali Mirtelli, Panzarini (Drake Bike Team) e Prati (Pro Bike), i giovani élite del marchigiano Superbike Team (con Pierantoni e Angeletti) e gli abruzzesi più in forma, decisi ad interrompere la serie di vittorie extra regionali di questo scorcio di stagione. Allo start Mirtelli parte come un missile: Folcarelli lo segue a denti stretti e i due fanno subito il vuoto. Dopo una breve fase di studio, l’atleta di Anzio aziona il turbo e scatta in testa, transitando al primo passaggio sotto lo striscione d’arrivo con oltre un minuto di vantaggio. Terzo passa Pietrantoni tallonato da Panzarini mentre per vedere il primo abruzzese occorre attendere l’ottava piazza del rientrante Carfagnini (MTB Scanno). Nelle tornate successive le prime due posizioni non mutano; è invece serrato il duello per il terzo posto, con Panzarini attardato da una foratura appena dopo aver staccato Pietrantoni. Quest’ultimo, quindi, conquista il bronzo non prima di aver subito il sorpasso e di aver contro superato Carfagnini, autore di una grande rimonta. Per una volta le premiazioni precedono il pasta party. I ragazzi della locale scuola di mountain bike distribuiscono i premi agli atleti nel podio allestito dinanzi alla loro bella sede. Alle 14.00, a bordo di un Fiorino in servizio “catering”, arrivano pasta al pomodoro, cotolette e patate fritte per atleti ed accompagnatori. L’unico rammarico della splendida giornata è la densa nuvola che ha ininterrottamente ammantato la vetta del Corno Piccolo, togliendo ai bikers il piacere di ammirare la più dolomitica vetta d’Italia, Alpi escluse.